Monte Giogo – Carlo Marinai

Alcune storie nascono, senza volerlo prendono vita e crescono, poi raggiunta la maturità se ne vanno per seguire la propria strada. Come figli, qualche volta, tornano a far visita all’anziano genitore.
È proprio quello che ho pensato questa primavera quando Carlo Marinai mi ha contattato per sapere se l’ex base Nato del Monte Giogo fosse visitabile. Carlo desiderava tornare nel luogo in cui aveva passato i mesi da militare di leva trovando un ambiente familiare e piacevole.

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Foto di Carlo Marinai

 

Finalmente, in agosto, riesce a coronare il suo desiderio ed in una giornata calda e sonnacchiosa lo incontro, assieme alla moglie e ad alcuni amici. Beviamo un caffè mentre mi racconta della visita, dell’acquazzone che li ha sorpresi sulla strada del ritorno ma, soprattutto, delle forti emozioni vissute nel camminare nuovamente all’interno della base.

Carlo racconta e gli occhi non mentono; leggo emozione e tanto dispiacere per le condizioni della struttura, ormai in avanzato stato di abbandono. Racconta di come arrivò lassù e del fatto tragico da cui dipese il suo trasferimento. Ecco come lo ricorda: “Era il 1985, primi mesi dell’anno. Annata ricordata come fredda e nevosa. Rientravo alla NATO a Napoli da un week end di permesso, detto 2+1, semplicemente 3 giorni trascorsi a casa di cui uno passato interamente in treno per il viaggio. Il rientro, per sfruttare al massimo le ore a casa, avveniva in piena notte, alle 3 o alle 4 circa. Mi appoggiai sul letto per dormire fino alle 6-6,30, quando il furiere, il segretario del comandante del contingente Italiano alla Nato, si sveglia e mi dice sottovoce: “Scusa ma devo chiederti una cosa urgente, ti interessa andare sul monte Giogo? Purtroppo è morto un autista e domani mattina viene deciso il nome del sostituto. Se ti interessa faccio il tuo al comandante.  Quindi entro domani mattina devi darmi risposta se ti interessa o no, “buonanotte”. Passai le due ore successive a pensarci anziché dormire, e decisi di andare”.

Nelle sue parole ascolto la sorpresa quando, per la prima volta, vide la base “(…) poi finalmente arriva una jeep targa AFI Official, ed un soldato come me che saluta e mi invita a salire. Dopo le presentazioni al bivio per Monti mi indica un monte dove si intravedevano oltre alla neve, delle parabole, “ecco siamo lassù… quella è la base scatter Livorno del Monte Giogo, ben arrivato”. Ed a me tornano alle mente quelle di Ersilio Brugnoni “Appena arrivato ad Aulla mi venne a prendere un collega. Al bivio della Filanda, dopo aver preso a destra, direzione Lagastrello mi fece, indicando alcune tiepide luci sperse nella notte – quelle sono le luci della base Livorno”.

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Foto di Carlo Marinai

Un’altra affermazione di Carlo mi porta ad immaginare la vita della base, una considerazione che già avevo ascoltato “Questo era in pratica ciò che cercavo, senza volere avevo trovato un’altra famiglia. L’importante era svolgere il servizio puntuale quando era il proprio turno, altrimenti si poteva dormire a proprio piacimento. La persona veniva prima di tutto, e non importava se eri graduato o soldato di leva”.

Ricordi che affiorano lentamente riportando Carlo a trent’anni fa. Sorrisi e aneddoti capaci di unire due persone che non hanno nulla in comune se non un pezzo di storia dimenticato dai più. Ed è proprio in quella direzione che vanno le sue parole “È una testimonianza molto forte di quel periodo, la “guerra fredda”, queste erano installazioni nate dopo la Seconda Guerra Mondiale senza “badare a spese”.  Pensate a quei ragazzi delle scuole ai quali potrebbe essere spiegata la storia toccandola con mano, e non solo leggendola sui libri”.

Non posso che annuire e sottoscrivere il suo desiderio. Un pezzo di storia della Lunigiana che merita di essere ricordato e valorizzato. Come? Con quali risorse? Per farne cosa? Tutte domande lecite che meritano un dibattito e una risposta. Il silenzio e l’abbandono devono lasciare quei luoghi…

Per chi volesse leggere il promemoria inviatomi da Carlo Marinai dopo il nostro incontro:

PROMEMORIA MARINAI CARLO ALLA BASE SCATTER

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